Medea
22 Giugno 2026
Il giovane Giasone muove alla volta della remota Colchide per impadronirsi del Vello d’oro, una pelle di caprone dorata ritenuta apportatrice di potenza e fertilità che dovrà servirgli per riscattare il trono usurpatogli dallo zio Pelia. La maga Medea, figlia del sovrano della Colchide, colpita dalla prestanza fisica di Giasone, lo aiuta a rubare il prezioso simulacro e fugge con lui. Tornato in patria, Giasone sposa Medea e ha tre figli, ma, divorato dall’ambizione, abbandona la famiglia per prendere in moglie Glauce, giovane figlia del re di Corinto. Resa folle dalla gelosia, Medea mette in atto una tremenda vendetta.
Il generale Della Rovere
Al tempo dell’occupazione tedesca un truffatore, certo Bertone, che è sempre vissuto di espedienti, viene arrestato dalle SS: è accusato di essersi fatto versare delle somme dai parenti dei fucilati e dei deportati, vantando inesistenti aderenze presso il Comando tedesco. Ora lo stesso Bertone è esposto al pericolo di essere fucilato; ma all’alto ufficiale che lo interroga viene l’idea di valersi, per i suoi fini, dell’abilità dimostrata dall’imputato nel tessere imbrogli. Gli offre quindi la libertà se acconsente ad entrare nel carcere di San Vittore, figurando di essere il generale badogliano Della Rovere, così da poter raccogliere le confidenze dei prigionieri politici ivi detenuti e procurare alle SS preziose informazioni. L’imbroglione accetta, ma vivendo accanto a degli autentici valorosi, durante giorni di ansie mortali e notti di terrore, a poco a poco si trasforma e si redime. Bertone non ha più l’intenzione di tradire i suoi compagni…
La classe operaia va in paradiso
Ludovico Massa, detto Lulù, operaio milanese sfi ancato dalla fabbrica,tormentato dall’ulcera e con due famiglie a carico è un convinto sostenitore del lavoro a cottimo, grazie al quale può permettersi l’automobile, altri piccoli e futili beni di consumo e forse, un giorno, anche la pelliccia per la sua “signora”. Un lavoratore stacanovista amato dai padroni per l’eccezionalità dei ritmi di produzione e odiato dai colleghi per il suo eccessivo servilismo, che pur riuscendo a godere della stima dei superiori e di un buono stipendio, non riesce, a causa dell’alienazione procuratagli dalla fabbrica, ad avere una vita sociale e familiare normale. Un giorno, mentre vanta ai compagni i suoi ritmi di impareggiabile cottimista, perde un dito in incidente: è l’inizio di una crisi che lo porterà a rivedere le sue posizioni politiche ed esistenziali.
Paura e desiderio
Fear and Desire: il lungometraggio d’esordio di Stanley Kubrick. Il film è ambientato durante una guerra immaginaria e racconta di come una pattuglia di quattro soldati, dispersi in territorio nemico, cerca di ricongiungersi al proprio esercito. Costato all’epoca 40.000 dollari con una troupe di 14 persone tra attori e tecnici, Paura e Desiderio contiene già diversi temi e ossessioni che saranno poi ripresi nei successivi capolavori del regista americano.
Adua e le compagne
19 Giugno 2026
All’indomani della legge Merlin e la chiusura delle case chiuse, quattro prostitute decidono di aprire una trattoria con l’aiuto di Ercole, un affarista senza scrupoli. Mentre per lui il locale è un’attività di facciata per proseguire l’esercizio della “professione”, per le ragazze rappresenta l’inizio di una nuova vita e la speranza di una rivalsa. Adua e le compagne è stato presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e ha ricevuto 2 candidature ai Nastri d’Argento: migliore attrice non protagonista a Sandra Milo e candidatura per migliori costumi.
Strade perdute
27 Febbraio 2023
Il genio di David Lynch ci porta in viaggio nelle tenebre con un capolavoro che esprime al massimo la sua libertà immaginativa. Fred Madison, sospettando il tradimento, uccide la moglie, ma non reggendo alle conseguenze interiori del suo atto tenta di immaginarsi un’altra esistenza: in questa fuga psicogena è un uomo più giovane che incontra una donna che, a differenza della moglie, lo vuole sempre accanto a sé. Ma Fred è talmente amareggiato e depresso che anche questa vita immaginaria prende una piega inquietante, trasformandosi in un nuovo incubo.
I figli della violenza
19 Giugno 2019
Il maestro del cinema surrealista Luis Buñuel mette in scena la drammatica condizione dei ragazzi di strada nella Città del Messico del dopoguerra con un occhio al neorealismo italiano. Premio per la regia al Festival di Cannes del 1951, il dramma sociale segna il ritorno di Buñuel in Spagna, raccontando la vita di ragazzi vittime predestinate di una situazione pericolosa e di un destino avverso da cui è possibile fuggire solo attraverso il sogno o la morte.
Il bambino di Mâcon
Nella cattedrale di Mâcon il barocco più sfrontato sfrangia nel decadimento assoluto, la mercificazione regna e la Chiesa opera il suo verbo del male. A seguito del parto di un bambino, i progetti delittuosi del potere s’installano nelle menti e nelle azioni delle persone che poi commettono gli atti o che li canalizzano. Il tutto allestito secondo le norme e le regole di un vasto spettacolo teatrale, barocco e allucinato, scandito secondo la struttura in tre atti, con prologo, due intermezzi ed epilogo. Greenaway decide di realizzare il film perché incuriosito da alcune foto di Oliviero Toscani con immagini di neonati utilizzati come oggetti, ed è qui che si annida lo snodo centrale del film: accessoriare le vite umane, rendere un oggetto di scambio un neonato, esacerbare e distruggere il concetto di natività.
Piovono pietre
La piccola Coleen sta per fare la prima comunione. Suo padre Bob, fervente cattolico e disoccupato, vorrebbe regalarle un vestito per l’occasione, ma ha grosse difficoltà a mettere insieme i soldi necessari all’acquisto. Piovono Pietre (Raining Stones) racconta così le sue interminabili peripezie per raggiungere l’agognato obiettivo e ritrovare la sua dignità di uomo e di padre. Piovono Pietre è uno dei lungometraggi che ha consacrato definitivamente al successo internazionale l’inglese Ken Loach, uno dei registi più”politici” della scena cinematografica, narratore realista di storie che hanno come protagonisti proletari e sottoproletari, diseredati e vittime di ingiustizie sociali.
Ladybird Ladybird
Maggie ha avuto da quattro uomini diversi quattro figli che le sono stati tolti dai Servizi Sociali. Quando incontra Jorge, un rifugiato politico latinoamericano, la donna intravede una possibilità di riscatto. É forse possibile trovare la felicità accanto a quest’uomo gentile e onesto che, poco a poco, conquista il suo amore, dimostrandole che è possibile spezzare un circolo vizioso di relazioni violente. Ma agli occhi della burocrazia, Maggie rimane un soggetto inaffidabile, e le risulterà difficile liberarsi da questa condanna sociale.
I vinti
18 Giugno 2019
In tre episodi Michelangelo Antonioni tocca il problema della gioventù deviante nei cui crimini si coagulano moventi oscuri e assurdi: a Parigi alcuni adolescenti in gita nel bosco uccidono un compagno di scuola. A Roma un giovane borghese dedito al contrabbando di sigarette spara a un operaio in uno scontro con le forze dell’ordine. A Londra un giovane assetato di notorietà strangola movente un’attempata prostituta e, convinto di aver realizzato un delitto perfetto, si autodenuncia alla stampa.
Il gatto
I pettegoli e avidi fratelli Amedeo e Ofelia Pecoraro, hanno ricevuto in eredità un vecchio condominio in centro a Roma, nel quale abitano e dal quale traggono il loro sostentamento, incassando le magre pigioni dei vetusti appartamenti. Dopo aver ricevuto un’allettante offerta economica per la vendita del palazzo, a condizione che sia libero da persone e cose, si dedicano con costanza nel convincere gli inquilini a lasciare i loro appartamenti e trasferirsi altrove.