Sapore di mare
24 Giugno 2026
In un’estate di metà anni Sessanta, sulle spiagge toscane di Forte dei Marmi, s’incrociano le vite di alcuni adolescenti, arrivati lì per passare le vacanze assieme alle rispettive famiglie. Tra i tanti membri della giovane comitiva spiccano i fratelli milanesi Luca e Felicino Carraro, ormai habitué del posto; i partenopei Paolo e Marina, venuti a passare le vacanze in Versilia per la prima volta; il genovese Gianni, il fidanzato della bella Selvaggia. Sullo sfondo del mare toscano e al ritmo delle più belle canzoni degli anni ‘60 si svolgono i drammi amorosi e le avventure di questo gruppo di ragazzi. Tra flirt, delusioni sentimentali, giochi in riva al mare e falò sulla spiaggia, l’estate volge al termine. Solo dopo molti anni, i protagonisti di quella indimenticabile vacanza sulle coste della Versilia si incontreranno di nuovo, per scoprire cosa ha riservato a ognuno di loro il destino.
Borsalino
A Marsiglia negli anni ’30 due giovani delinquenti, Roch Siffredi e François Cappella, si mettono assieme per cercare di prendere una fetta del mercato malavitoso della città. Marsiglia è però dominata dai due gangster Poli e Marello, che controllano uno il mercato delle carni e l’altro le bische e i locali notturni. Dopo aver conquistato una relativa agiatezza, assicurandosi il controllo del mercato del pesce, Roch e François decidono di dare la scalata al loro impero. Sulle note poi divenute famose di Claude Bolling le “simpatiche canaglie” del cinema francese Jean-Paul Belmondo e Alain Delon duettano insieme in un film divenuto di culto, diretti da Jacques Deray.
C’eravamo tanto amati
Gianni, Nicola e Antonio, uniti da ferventi ideali durante la Resistenza, prendono strade diverse dopo la guerra: Antonio lavora come portantino a Roma, Gianni diventa un avvocato di successo, e Nicola insegna a Nocera Inferiore, lottando per un cinema che cambi la società. Luciana, inizialmente amata da Antonio, viene corteggiata e poi abbandonata da Gianni, che cerca l’ascesa sociale attraverso un matrimonio conveniente. Gli amici si incontrano sempre più raramente, ma dopo molti anni, un incontro imprevisto, che include anche Luciana, li porta a riflettere su come il tempo e la società abbiano ridimensionato i loro ideali e le loro vite.
Milano calibro 9
Nel suo 50° anniversario e riproposto in versione originale, uno dei noir italiani più apprezzati nel mondo, fonte di ispirazione di maestri contemporanei come Quentin Tarantino. Con le interpretazioni di Barbara Bouchet, Gastone Moschin e Mario Adorf, Fernando Di Leo firma il suo lavoro più iconico e uno dei film noir polizieschi più celebri della cinematografia moderna, parte della “Trilogia del Milieu”, insieme a “La mala ordina” (1972) e “Il Boss” (1973). Prodotto da Ermanno Curti e Armando Novelli.
Restaurato in collaborazione con il CSC-Cineteca Nazionale e presentato al 40° Torino Film Festival, sezione Back to Life.
Scanners
È Scanners il film che nel 1981 ha consacrato David Cronenberg al grande pubblico, diventando il visionario che popola, alimenta, racconta i nostri incubi peggiori.
Cameron Vale è un disadattato che vive ai margini della società a causa di gravi disturbi psichici. Una grande multinazionale lo raccoglie e lo inserisce nel programma Ripe dell’industria di armamenti Consec. Lo scopo del programma è quello di creare degli scanner, degli esseri dotati di poteri telepatici e capaci di agire sulle capacità psichiche altrui.
Un cane andaluso
Durante una vacanza, nell’inverno del 1927, il pittore catalano Salvador Dalì decide insieme a Luis Buñuel di realizzare un cortometraggio. I due artisti scrivono la sceneggiatura in soli sei giorni, applicando il metodo paranoico-critico che Dalì stava elaborando in quegli anni. “Un chien andalou” nasce grazie ad un prestito finanziario della madre di Luis Buñuel e coinvolge un piccolo cast, tra cui anche i due artisti, privo di attori professionisti. Viene proiettato per la prima volta nel settembre del 1929 presso lo Studio Ursulines di fronte a un pubblico di eccellenza tra cui Jean Cocteau, Pablo Picasso e André Breton. Il cortometraggio si rivela un successo davvero inaspettato, contrariamente a ciò che avevano previsto i due artisti.
Uomini contro
Capolavoro di Francesco Rosi con un grande Gian Maria Volonté. Ambientato negli scenari della prima guerra mondiale sull’altopiano d’Asiago il film ripercorre le vicende della divisione comandata dal generale Leone dove presta servizio il giovane sottotenente Sassu, un ex studente universitario interventista, fattosi trasferire dal Trentino dove i combattimenti sono di lieve entità. Egli è alle dirette dipendenze del comandante della Compagnia tenente Ottolenghi, un veterano disilluso sulla guerra e con malcelate idee socialiste che in diverse occasioni si opporrà agli ordini inutili od inutilmente punitivi dei superiori fino a trovare la morte durante l’ennesimo inutile attacco. Il sottotenente Sassu, durante i mesi della sua permanenza al fronte, sarà testimone dell’impreparazione dell’Alto Comando.
Il boss
Terzo e ultimo episodio della “Trilogia del milieu” di Fernando Di Leo: capolavoro noir sulla criminalità organizzata, preceduto da Milano Calibro 9 e La Mala Ordina.
Lo spietato killer Lanzetta si introduce in un piccolo cinema durante la proiezione di un film porno e massacra a colpi di lanciagranate la gang del boss Antonino Attardi, “colpevole” di aver accolto tra le sue file Cocchi, un killer della Ndrangheta che vende informazioni alla commissione antimafia e mira a diventare membro di Cosa Nostra. Sarà un susseguirsi di colpi di scena.
La mala ordina
23 Giugno 2026
Secondo film della grandiosa “Trilogia del mileu” dedicata a Milano tra il 1972 e il 1973, anche questo lavoro è ispirato da un racconto di Giorgio Scerbanenco. Fernando Di Leo promuove ad attore protagonista Mario Adorf, già straordinario in Milano Calibro 9 nel ruolo di Rocco, nella figura di Luca Canali, un magnaccia sensibile e amorevole con le sue ragazze. Attraverso uno stratagemma un padrino di Milano, Don Vito Tressoldi, cerca di scaricare i suoi imbrogli sul povero protettore che, braccato dagli uomini dell’italo-americano Mister Corso, dovrà liberare tutta la sua violenza per poter sopravvivere.
Il medico della mutua
Guido Tersilli è un giovane neolaureato dottore in medicina, sprovvisto di malati e desideroso di far carriera, spinto soprattutto da sua madre. Dopo aver prestato servizio in un ospedale, dove si rende conto della spietata concorrenza dell’ambiente medico, corteggia la moglie di un medico della mutua in fin di vita che ha circa 2000 pazienti. Raggiunto il suo obiettivo, Tersilli lascia la vedova, sposa una ragazza ricca e si dedica sempre più freneticamente alle sue attività, non per passione ma per denaro. Quando viene colpito da un collasso per il troppo lavoro, i suoi colleghi d’ospedale gli ronzano intorno ansiosi di ereditare i suoi malati. Ma Tersilli non si arrende…
Mimì metallurgico ferito nell’onore
Cult con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato. Il catanese Mimì, licenziato a causa delle sue idee politiche, grazie all’intervento della mafia trova lavoro come metallurgico in una fabbrica di Torino lontano dalla giovane moglie. Qui diventa amante di Fiore, una ragazza che gli dà un figlio; al suo ritorno a casa, scoprendo che la consorte è incinta di un brigadiere, ne seduce la moglie per vendetta, ma le cose si complicano irrimediabilmente.
Film d’amore e d’anarchia
Agli inizi degli anni ’30 un giovane contadino, Antonio Soffiantini detto Tunin, dopo l’assassinio da parte dei carabinieri del suo amico anarchico, si reca a Roma per uccidere il Duce. Nella capitale prende contatto con Salomè, una prostituta compagna di un anarchico del gruppo, la quale lo ospita nella casa di tolleranza in cui lavora, spacciandolo per suo cugino. Qui Tunin si innamora, ricambiato, di un’altra prostituta, la bella Tripolina, alla quale rivela il motivo che l’ha condotta a Roma.