La sequenza finale di Take Five

25/4/2013 CIAK Scarica in formato PDF

Una sparatoria un po' western girata in ralenti . La storia del giovanissimo attore Emanuele Abate , un vero scugnizzo


Procedono freneticamente il montaggio (curato da Annalisa Forgione) e il lavoro sulle musiche (di Giordano Corapi) per Take Five di Guido Lombardi. Il regista ci racconta per telefono gli ultimi dettagli della lavorazione : « In Là-bas c' era un finale aperto e poi uno alternativo , visibile nella versione Dvd (http://www.dvd-store.it/DVD/DVD-Video/ID-42599/La-bas-Educazione-criminale.aspx). In Take Five invece ci sarà un unico finale inequivocabile . A differenza di Là-bas non esiste una fine alternativa possibile a questa storia. La sequenza finale è una sparatoria un po' western , molto elaborata. Un unico pianosequenza realizzato con la steadycam. Un attore doveva fingere di essere stato colpito da una pallottola , ma non riusciva proprio a cadere in maniera naturale. Paradossalmente la maniera più realistica è stata che cadesse al rallentatore, mentre anch'io giravo in modalità "rallentatore" . Misteri del cinema!» . Un altro personaggio fondamentale nell'economia della storia è il ragazzino-cameriere che consegna il cibo ai cinque rapinatori protagonisti. Chi lo interpreta e come è stato scelto? «Lo interpreta l'ottimo Emanuele Abbate. Lo ha individuato Carmine Paternoster, facendo delle riprese in strada. Ho pensato subito che era il bambino giusto per questo ruolo: un vero volto "da cinema", uno scugnizzo dei Quartieri Spagnoli che sembra un attore nato. Si è presentato in ritardo al provino, ma sul set è arrivato sempre puntuale e si è dimostrato un vero professionista! Purtroppo abbiamo saputo che, data la situazione famigliare un po' complicata, subito dopo le riprese è stato sottratto ai suoi e inserito in una casa famiglia. Spero però che non lasci il mestiere dell'attore, perché ha un grande talento e un potenziale enorme ». -  Luca Barnabé


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