Violent Cop è l'inizio di una carriera cinematografica formidabile

1/8/2018 I 400 Calci

L'articolo di Jean-Claude Van Gogh de I 400 Calci - Cinema da Combattimento


Beat Takeshi negli anni ‘80 era una leggenda.
Era quello che faceva ridere il giappone, un maestro della comicità e dei format televisivi.
Takeshi Kitano, però, non esisteva ancora, e al cinema non era ancora stato preso sul serio. Nel 1983 interpretò il suo primo ruolo cinematografico di rilievo: un sergente giapponese durante la seconda guerra mondiale in Merry Christmas Mr. Lawrence di Nagisa Oshima. Fu anche il suo primo ruolo drammatico dopo dieci anni di commedia, accettato con orgoglio e voglia di mettersi in gioco. Storia vuole che Kitano assistette a una proiezione per valutare le reazioni del pubblico: appena entrato in scena la sala scoppiò a ridere, e Kitano rimase amareggiato.
Sei anni dopo, dunque, Beat Takeshi esordirà alla regia con Violent Cop, un film che fa ridere solo chi trova divertenti le manate in faccia e i cervelli che schizzano.

In effetti Violent Cop doveva essere una commedia, diretta da Kinji Fukasaku (Battle Royale) e con protagonista Beat Takeshi. Poi Fukasaku abbandonò il progetto e venne data carta bianca a Takeshi, che immediatamente riscrisse la sceneggiatura eliminando le parti comiche e creando quella che poi diventerà la figura simbolo di Takeshi Kitano al cinema: un poliziotto moralmente ambiguo, imprevedibile e violento.
Con una serie di manate a un ragazzino e la camminata più riconoscibile del cinema Kitano creò in cinque minuti un personaggio totalmente opposto a Beat Takeshi, liberando finalmente il suo lato più scuro, ma anche quello più sensibile.

Violent Cop passa alla storia come il film violento del poliziotto senza limiti, un film bellissimo e sconvolgente tanto imprevedibile e scioccante.
Ma non c’è solo questo: tra una manata e una sparatoria c’è anche spazio per il mare, e la sensibilità. Due cose, queste, che nei film successivi prenderanno sempre di più piede, lasciando che si mischino alla violenza, mostrata sempre meno, o che la sostituiscano del tutto. Il mare in Kitano sarà sempre una delle cose più importanti, un posto dove scappare, un posto dove stare bene, un posto dove iniziare una storia e finire una storia, e queste storie, nonostante la violenza e la criminalità, hanno sempre quel lato triste e romantico che ha fatto di Kitano un autore speciale, mai inchiodato su un genere, sempre pronto a raccontare la vita.

Violent Cop è l'inizio di una carriera cinematografica formidabile, un riassunto, forse un po' grezzo, di quello che poi verrà espanso e raffinato ma che ancora adesso, anche dopo film come Sonatine e Hana-bi, resta insuperabile: un protagonista emblematico e indimenticabile, un fraseggio musicale, il rumore di un tacco trascinato sull'asfalto, un colpo di pistola e poi il silenzio.
Takeshi Kitano sembra nato per fare cinema.
Takeshi Kitano è nato con il cinema.

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