Intervista a Gianluca Curti su Youtube, le piattaforme VOD e il mercato USA

Risale ormai a quasi un mese fa, esattamente al 1° di novembre, il lancio da parte di Minerva Pictures dell’iniziativa Freaky Friday: un interessante progetto di streaming legale legato al cinema horror che prevede, ogni weekend a partire dal venerdì alle 18.00 e fino alla domenica alle 23.30, la programmazione sul canale Youtube Minerva Pictures-RaroVideo Film & Clips di un cult del genere. I titoli vengono selezionati con cura, settimana per settimana, dalla redazione prediligendo opere rare e poco viste; l’horror scelto viene poi reso disponibile in ottima qualità audio e video per essere visto su Youtube in modo completamente gratuito (qui maggiori dettagli).

Valentina Torlaschi, di Cineguru, ha intervistato Gianluca Curti, Presidente di Minerva Pictures e RaroVideo, per avere aggiornamenti su come stia procedendo l’iniziativa Freaky Friday (qui la pagina Facebook) e su quali siano le idee e i progetti futuri del suo Gruppo in campo digital distribution e VOD.

Come è andato il debutto dell’iniziativa Freaky Friday?

Siamo soddisfatti. Parliamo di una media di circa 500 persone a weekend per film, e il dato più interessante è che, per i primi tre film proposti, abbiamo registrato un minutaggio complessivo di visione molto alto: detto in altre parole, quasi tutti gli utenti che hanno cominciato a vedere il film proposto lo hanno guardato tutto, fino alla fine.

Perché avete scelto lo streaming gratuito su Youtube e non una formula di streaming a pagamento, anche a prezzi simbolici?

Lo streaming a pagamento è una formula che utilizziamo già su altre piattaforme, ma crediamo che ci sia spazio anche per formule di sfruttamento basate sull’advertising, un po’ come avviene per la TV dove coesistono modalità pay e free. Youtube raggiunge poi facilmente una platea molto più ampia rispetto ad altri player del settore ed è considerata nei fruitori del web come il posto più adatto per cercare i contenuti video.

Oltre all’horror avete in progetto altre iniziative simili ma basate su generi diversi come film indipendenti, b-movie, documentari, cinema action o d’autore?

Assolutamente sì. Quando è scomparso Lou Reed abbiamo caricato il film di Warhol sui Velvet Underground per una settimana: il video è arrivato a quasi 10 mila visualizzazioni. A breve lanceremo una sezione per i documentari, i cortometraggi italiani e per i film underground. Sono dei test, siamo i primi a farlo, ma vogliamo capire e sfruttare le potenzialità che Youtube può avere per l’audiovisivo.

Sul vostro sito è presente una sezione “VOD – Video on Demand” che risulta in allestimento. Potete descriverci i vostri piani in merito e darci delle anticipazioni sul catalogo?

Al momento quello che possiamo dire è che abbiamo chiuso un importante accordo con un partner tecnico, il più importante del settore. Stiamo per lanciare un piattaforma in partnership con un importante operatore mobile e ne lanceremo una nostra in collaborazione con un sito che si trova tra i leader per la vendita di home entertainment. Ci sarà ovviamente tutto il nostro catalogo, quello pubblicato in home video e quello mai pubblicato (arriveremo quasi a 1.000 film). Ma ci saranno anche i film di altre case cinematografiche.

Come mai secondo voi in Italia non si è ancora sviluppato un vero mercato del video on demand?

I motivi sono principalmente tre. Primo: la ritrosia italiana agli acquisti su internet, che sta pian piano passando, ma che è lungi dallo scomparire. Secondo: l’arretratezza e la poca capillarità di una buona banda internet che non permette a tutti di usufruire delle sue potenzialità. L’ultimo ma forse più importante elemento è abbiamo vissuto 15 anni in cui la pirateria ha comandato indisturbata e incontrastata il web, creando una cultura dell’illegalità per cui molti credono che è da fessi pagare qualcosa su internet. Ci vorranno anni per debellare questa convinzione.

Nel vostro comunicato di lancio di Freaky Friday avete detto che “Minerva da sempre è consapevole che la forza della rete per la distribuzione di cinema di genere e indipendente sia enorme”. Il futuro per questo cinema di genere e indipendente è il direct to video/direct to digital? Il passaggio nelle sale è ancora utile per questi film?

La sala resisterà come tappa di una filiera che non la vedrà però più protagonista. Sicuramente per un certo tipo di cinema non è più fondamentale già da ora. Noi abbiamo capito le potenzialità del direct to video dieci anni fa, durante il boom del dvd. E già da due anni, grazie soprattutto ad iTunes, stiamo sfruttando le capacità distributive della rete e di una piattaforma così importante come quella di Apple. Ad esempio, siamo stati i primi come indipendenti a distribuire a livello mondiale in 93 paesi, con quasi 30 sottotitoli e 4 doppiaggi, il primo film di Kubrick "Fear and Desire". Intendiamo supportare e continuare a sviluppare a livello mondiale la nostra presenza su iTunes, visto che la nostra library ce lo consente.

Avete accordi con piattaforme italiane di VOD? I titoli del vostro catalogo Home Video si trovano attualmente in quali piattaforme di download e/o streaming legale?

Ovviamente in Italia non siamo presenti solo su iTunes ma anche su Cubovision, 3Store, Vodafone Movies, Chili Tv e sulla nascente piattaforma di Anica, mentre a breve saremo sugli store internazionali di Google, Xbox e Sony. Senza dimenticare le due piattaforme in partnership che stiamo per lanciare a breve che avranno, almeno per la nostra library, una fruibilità anche dall’estero.

In passato avete accennato ad accordi con importanti portali stranieri di VOD per la diffusione all’estero, anche negli Stati Uniti, dei vostri film. Potete descriverci quest’esperienza, anche in rapporto al mercato italiano?

RaroVideo USA è la nostra “succursale” americana attraverso cui, da quasi due anni, stiamo distribuendo il cinema Italiano per l’home entertainment. Abbiamo editato negli Usa titoli di grandi registi come Fellini, Lattuada, Fernando Di Leo e Pasolini. Gli Usa sono un mercato in ripresa in cui l’H.E. è ancora in crescita: il supporto fisico, soprattutto in hd è molto ricercato. Per ora sono circa 50 i titoli distribuiti, ma contiamo di pubblicarne almeno due al mese per i prossimi due anni. Con il nostro distributore americano Kino Lorber stiamo trovando le giuste vie per sfruttare anche sul web un prodotto sicuramente di qualità e ricercato come il cinema italiano negli Usa.

fonte: cineguru.screenweek.it